Accesso e ammissioni

In Silesia vengono accolte persone con un inquadramento diagnostico di “Disturbo del Comportamento Alimentare” secondo le attuali classificazioni cliniche riconosciute dalla Comunità Scientifica Internazionale.

I criteri per l’ammissione in Struttura vengono di seguito riportati:
  • Condizioni psico-fisiopatologiche stabilizzate
  • Comportamento alimentare non in fase acuta
  • Valida motivazione al trattamento
  • Assenza di comportamenti tossifilici
  • Comprensione del percorso di cura proposto
  • Consenso al rispetto delle condivise regole comunitari
Modalità di accesso

In Comunità Silesia l’accoglimento di un nuovo utente avviene in seguito ad una indicazione del Referente (case Manager) del caso del Servizio Inviante, che valuta indicazioni cliniche, opportunità e possibilità specifiche per il proprio paziente.

Documenti necessari prima dell’ammissione:
  • Delibera d’inserimento in Comunità da parte dell’Ente Inviante;
  • Scheda Sanitaria;
  • Relazione clinica sul paziente, comprensiva di inquadramento psicologico e internistico, redatta dal Servizio Inviante.
In caso di disponibilità a nuovi inserimenti, viene dato il via all’iter che prevede:
  • Prima Valutazione Clinica da parte del Direttore medico psichiatra della comunità con il paziente
  • Colloquio del Direttore medico psichiatra della comunità con la famiglia del paziente
  • Colloquio del Vicedirettore psicoterapeuta e della Coordinatrice dell’equipe educativa con il paziente e familiari
Ammissione

Al momento dell’accoglienza, ad ogni utente è assegnato uno psicologo-psicoterapeuta ed un educatore di riferimento.

Il periodo di osservazione diretta dura due settimane. In questo periodo vengono verificate le condizioni reali psico-fisiopatologiche, la capacità di adattamento alla nuova dimensione esistenziale in essere, la possibilità concreta di attuare il progetto educativo individualizzato, la presenza di fattori disturbanti e/o di rischio che potrebbero rendere difficoltosa la prosecuzione della permanenza in Comunità del soggetto. Durante questo primo periodo, di reciproca conoscenza e focus sul percorso comunitario, non si prevedono permessi, uscite, visite. Il progetto terapeutico ed educativo è elaborato per ciascun utente dall’equipe, nella condivisione di strategie ed interventi. Il progetto terapeutico per ogni utente è verificato insieme ai responsabili di riferimento del Servizio Inviante e prevede la possibilità di accogliere in sede le visite dei medici, psichiatri, psicologi, di riferimento territoriale.